…io sono.
Aprile 23, 2007
…di tutte le cose misura sono Io: di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono, per ciò che non sono.
Come Virgilio con Dante io ti prenderò per mano e ti trasporterò per i luoghi sconosciuti della tua mente attraverso la selva oscura della cultura. Il viaggio sarà a ritroso: dai luminosi e ordinati lidi del Paradiso della tua incoscienza, se mi seguirai, ti farò conoscere attraverso il Purgatorio della conoscenza gli abissi dell’Inferno. E’ questo il non-luogo, l’ u-topia dove il Dubbio regna sovrano e la legge dell’arroganza cede il passo a quella dell’umiltà. E’ un percorso arduo e a tratti noioso. Ma se riuscirai a seguirmi la tua mente si libererà dai lacci che fin ora l’hanno tenuta prigioniera. Alla fine del percorso avrai imparato a vivere a sognare e a pensare. Abbandonerai le tue vecchie abitudini, non riuscirai a soffermare il tuo sguardo su uno schermo televisivo e non sopporterai più di ascoltare Tiziano Ferro. Non andrai a vedere tutti gli anni Vacanze di Natale e non smanierai per l’ultimo modello di cellulare. Preferirai i mezzi pubblici e le tue scarpe alla nuova automobile e cercherai i tuoi vestiti al mercato. Cadranno tutti i tuoi pregiudizi e assaporerai il valore della vita, dell’amicizia, delle altre culture. Questo e altro se mi seguirai su questo blog. Questo e altro.
sysyfo@virgilio.it
Giugno 3, 2007 at 9:40 am
la gente che ascolta Tiziano Ferro e quella che va a vedere Vacanze di Natale è la stessa che incontri sull’autobus mentre va a comprare i vestiti al mercato. Ed è la stessa che, consciamente o inconsciamente, cerca instancabilmente ogni giorno il valore della vita, dell’amicizia e delle altre culture.
…solo che magari ognuno lo fa a modo suo…!
Giugno 3, 2007 at 10:33 am
ohh! Finalmente qualcuno che mi risponde a tono.
Vero. Ognuno lo fa a modo suo. E vorrei che questo sia il primo comandamento:
fotti e lascia fottere.
Ma il mio non è un giudzio: sostituisci il nome di Tiziano Ferro con Beethoven o Pink Floyd, e quello di Vacanze di Natale con qualche titolo da intellettualoide tipo Eisenstein o Truffaut e la sostanza dei miei intenti non cambia:
è un atteggiamento mentale quello che tento di indicare. L’atteggiamento di chi non si ferma davanti al mondo che ha di fronte ma ha voglia di ricercare oltre.
In questo blog vorrei indicare delle alternative. Se la routine fosse Bach non esiterei a parlare di Pausini. Se in TV pubblicizzassero solo Orson Welles troveresti in me un accanito sostenitore dei fratelli Vanzina.
E’ questo che mi preme sottolineare: aprire la propria mente alla vastità degli orizzonti della realtà e riuscire ad apprezzare e godere di una serata passata davanti la TV a guardare il Grande Fratello oppure l’Amleto a teatro, un concerto di musica classica o una sagra a Gallipoli ballando la ‘pizzica’.
Sono un accanito oppositore del pensiero unico. E su questo non transigo. Quindi non vorrei essere frainteso. Son cresciuto cantando Masini e Ramazzotti. Ho esultato con Taricone e ho gioito con Jerry Calà. Fischietto i NeriPerCaso e strimpello alla chitarra i LunaPop. Vesto Energie e Melting-Pot, bevo CocaCola e ho pianto quando DiCaprio è morto in Titanic. Ma questa parte della cultura non ha bisogno della mia pubblicità. Quello di cui vorrei parlare è d’altro. Cioè di tutto ciò che è oltre Taricone-Ferro-Calà-Vanzina-CiDeviStareE’inutileSperare… DiRecuperareSeHannoDetto No… E credo che fuori da questa cultura ci sia tutto un mondo vasto, moolto vasto che tu conosci ma molti non ne sanno nemmeno l’esistenza. Perché l’ignoranza è l’essere chiusi nel proprio mondo. Sia esso fatto di concetti sublimi che superficiali. Aggettivi che tralaltro sono relativi. E’ una guida verso la varietà quello che vorrei tentare d’essere. Una guida verso altro, semplicemente Altro.