
- ‘A scimmia : avere -, stare in astinenza, bramare. Siciliano.
- Accordare il basso : rullare una canna. Ausonico.
- Alliccara ‘a sarda : Dicesi di chi rimane in bianco, astinenza sessuale. Siciliano.
- Auto : Autobus in romano.
- Bella! : espressione romanesca di saluto, equivalente a Ciao! Si accompagna spesso alla parola “rigà”. La formula completa è: Bella rigà! : Ciao ragazzi! In calabrese : com’è?
- Bottiglia : modo di fumare l’hascisc facendo passare il fumo all’interno di una bottiglia contenente liquido a piacere.
- Caciara : casino, bordello.
- Carciofo : modo di fumare l’hascisc. Il nome deriva dalla forma che assume.
- Caserma : ‘na -, una caserma. In senso figurato. Concentrazione maschile, all’interno di un ambiente, oltre i limiti sopportabili. Calabrese. Vedi anche: masculanza.
- Cecio : - al culo. Irritazione dell’ano dovuta a diverse cause. Ragade. La sensazione è quella di avere un cecio. Appunto.
- Cifra : una -. Tantissimo. Romano.
- Culistriarsela : vantarsi. Vedi anche: spacchiarsela.
- Culonia : in -, luogo lontano. Molto lontano.
- Decino : dieci. All’epoca delle lire, du’ scudi. Diecimilalire. La storia minima. Vedi anche: scudo e storia.
- Dici Pirla, dici Silvio : Silvio. Soprannome inventato dallo stesso autore del “Pirletto”.
- Elle : a -. Modo di incollare due cartine.
- Er Puzzone : materiale non identificato che quando lo squagli frigge e quando lo fumi puzza di pigna. Il Puzzone non è hascisc di bassa qualità. Semplicemente non è hascisc. Non è fumabile, lo puoi solo guardare in tutta la sua bruttezza e buttarlo nel cesso. ‘Na sòla, insomma. Vedi anche: sòla. Romano.
- Giacomino : il nome del mio fallo.
- Hjòcca : chioccia, la gallina con i pulcini. Aggettivo che nei confronti di una ragazza sta per “prosperosa”. Calabrese.
- Lu Vleck : il Black Out, locale romano. Geartiano.
- Masculanza : concentrazione maschile all’interno di un ambiente maggiore di quel che si può sopportare. Vedi anche: caserma. Calabrese.
- Mela : modo di fumare l’hascisc. Si applicano due buchi in una mela attraverso i quali si fa passare il fumo.
- Minchia unchiàta : Minchia (non si traduce) gonfia, avere la -, le palle gonfie, essere infastidito, scazzato. Siciliano.
- Miccia : cannetta, spinello di piccole dimensioni.
- ‘Mbare: compare, intercalare di Orazio. Siciliano.
- Minchia’mbare : Orazio. Siciliano.
- Movimento: fare un -, quasi sempre riferito ad azione illecita (comprare droghe), con risultato positivo.
- Fenomeno : Fede, Cippa. Un amico.
- Fuori come un balconcino : sballato, sotto effetto di stupefacenti. Dicesi anche di una persona fuori dal comune.Vedi anche: perso.
- Fuori come una zucchina : come sopra.
- Fuori come un’accetta : come sopra.
- OverLook : Nino. Clicka QUI.
- Perso : anche al femminile, persa. Dicesi di una persona sballata, sotto effetto di stupefacenti. Vedi anche: fuori come una zucchina, come un’accetta, come un balconcino.
- Personale : spinello fumato da un’unica persona.
- Piòtta : cento. All’epoca delle lire, una piotta, centomilalire. Anche nome di un cantante romano, er Piotta. Romano.
- Piottare : correre, andare veloce. In casa Ausonica anche: sudare. Classica la frase: hai le mani piòttate.
- Pirletto : Liberto, nell’iconografia classica degli amici. Chi ha inventato questo soprannome giura che non aveva, almeno all’inizio, una connotazione negativa…
- Pischella : Ragazza. Fidanzata. Termine romano. Riferito anche al genere maschile: pischello.
- Porro: hascisc. Detto anche: lo Brfff!, che si pronuncia gonfiando le guance e assumendo l’espressione più strana che si può. Montefiorino.
- Pùppu ‘i tèra : più comunemente: pùppu. Omosessuale. Da non confondere con ‘u puppu ‘i mare, il polpo.
- Pulciaro : anche puRciaro. Spilorcio, avaro, tirchio. Romano.
- Rosicare : provare invidia, rimanerci male. Romanesco. In calabrese: inmbunnarsi.
- Secchio : modo di fumare l’hascisc facendo passare il fumo all’interno di un secchio contenete liquido a piacere.
- Scudo : cinque. All’epoca delle lire, cinquemilalire. Dù scudi, due scudi, erano la storia minima. Romano. Vedi anche storia.
- Scurpiddu : Stefano. Vedi il post.
- Sfriculiare : solleticare, eccitare. Calabrese.
- Sgamare : Scovare, scoprire. In senso metaforico.
- Sòla : il -, persona poco affidabile. La -, fare o subire una -, inganno, raggiro. Romano.
- Spacchiarsela : vantarsi. Vedi anche: culistriarsela.
- Spìgnere : spacciare, vendere. Riferito a sostanze illegali. Romano.
- Sucaminchia : la -, è quella ragazza che quando parli con Orazio e gli dici che secondo te è una ragazza seria, lui ti risponde: …seria… si, quandu ‘a suca! Ragazza che ti fa credere e poi si tira indietro, è quella ragazza alla quale piace stare al centro dell’attenzione, che gode nell’esser corteggiata e sembra anche ricambiarti. Gioca con i ragazzi come il gatto gioca col topo: è crudele, ma non può farne a meno, è la sua natura. Siciliano.
- SucaminchiaEva! : espressione di disaccordo di Orazio. Siciliano.
- Storia : dose di droga. Quasi sempre riferito a modeste quantità.
- Svolta : Un movimento andato a buon fine. Una storia con finale positivo. Vedi anche: movimento e storia.
- Taramantara : a -, Tiziana.
- Valle : la -, posto pieno di gente.
- ‘Vuorp : hascisc. Pugliese.
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