…Religione. Due.

ottobre 20, 2007

segue dal precedente.

domenicano.jpeg …continuo a giocare. Continuo a far finta di essere un altro. Uno di quelli che osservano il mondo da un oblò, annoiandosi un pò, passando il tempo a respirare dentro un metrò. Uno di quelli che leggono i libri per capire la vita, invece di fare il contrario. Quelli che ragionano per categorie, quelli che se ne vanno in giro dicendo: quello è calabrese, quello è frocio, quello è negro, albanese, laziale, fascista, comunista, arabo, capitalista, imperialista, cinese, femmina. Bestia. Quelli, insomma.

E allora ragioniamo per categorie, paragoni, esempi. Dimenticando le sfumature, tracciando confini ben definiti.

Il cancro alla prostata è la seconda causa di morte per tumore, dopo quello ai polmoni, tra i maschi italiani. Alcuni studi suggeriscono che l’astinenza sessuale aumenta il rischio in modo significativo.

La Chiesa cattolica è la più numerosa associazione di omosessuali a rischio di carcinoma prostatico.

Ma non sembra che i numeri supportino i dati scientifici. Se infatti l’incidenza di morte per tumore polmonare tra preti e monaci è più bassa che tra i non professionisti del divino, non si nota invece un aumento di tumore prostatico. Il che è strano dato che l’astinenza sessuale tra gli obesi cattolici è più alta che nel resto della popolazione. O almeno dovrebbe essere così. Il che può suggerire che: o preti e Papi sono mangiatori di kiwi e carote, e gran bevitori di acqua (che sembra facciano bene alla prevenzione). O si sfondano di pippe anche loro.

In Principio era l’Illegalità. La religione cristiana alla sua nascita era perseguitata e osteggiata dallo Stato. I credenti, imprigionati, processati e dati in pasto ai leoni. Era una congregazione segreta che veniva vista dall’SPQR come destabilizzante dello status quo. Un’organizzazione criminale. Una Mafia.

Successivamente l’imperatore Costantino si rese conto che per rafforzare lo Stato c’era bisogno di una religione, di Stato. Dato che la maggior parte dei soldati era affascinato dal Cristianesimo e dato che avere ben salde le redini dell’esercito era all’ora determinante, decise di trasformarla in religione di Stato convertendosi anch’egli. Se una forza alternativa allo Stato non si può combattere allora è meglio affiliarsela. Così i politici di allora divennero cattolici come quelli di oggi colludono con la mafia. Il fine è il medesimo: mantenere il potere.

Passati un migliaio di anni e caduto l’Impero romano, la Chiesa cattolica capì che era giunto il momento di trasformarsi da semplice religione di un popolo a religione universale. Papa LeoneIX riesumò dagli archivi lateranensi una carta nota col nome di Donazione di Costantino che attestava che l’Imperatore aveva lasciato in eredità alla Chiesa cattolica mezzo mondo. La Donazione fu impugnata da diversi Papi nel corso della storia per far valere i loro diritti di proprietà su territori vastissimi e giustificare guerre di religione e lo sterminio delle popolazioni nelle Americhe dopo le scoperte di Colombo. Costantino aveva conquistato il mondo allora conosciuto e alla morte lo aveva regalato alla Chiesa cattolica, che lo aveva ereditato legittimamente. E quest’ultima aveva pensato bene di far valere i propri diritti sul proprio territorio, arricchendosi fino all’inverosimile.

Essere Papa voleva dire all’ora essere il padrone del mondo. Essere vescovo o abate era indice di ricchezze da grande Gatsby. La gerarchia cattolica visse nel lusso e nella goduria per secoli interi. Uccidendo. Seviziando. Guerreggiando. E godendosi la vita. Feste, festini e banchetti erano normali tra le stanze lateranensi. Papi che mettevano al mondo figli che poi abbandonavano. Papi omosessuali che sperperavano le offerte dei fedeli in orge kubrickiane.

Anche se possedevano il capitale accumulato più ricco al mondo, la loro avidità era un pozzo senza fondo. E quella ricchezza non bastava ai propri vizi. Non bastavano le alte tasse imposte nei loro vastissimi territori. Non bastavano il cumulo di più cariche per poter usufruire di rendite diverse, senza che ad esse corrispondesse l’effettivo svolgimento del ministero ecclesiastico. Così andavano in giro dicendo che per raggiungere la vita eterna bisognava lasciare, al momento della morte i propri beni alla Chiesa. Il pizzo, insomma. Non più i poveri di spirito sarebbero stati gli eletti, ma i ricchi. Fu così che il potere di questa cresse a vista d’occhio e molti istituti cattolici raggiunsero dimensioni da multinazionale.

Ma si sà. A esagerare poi ci si scotta sempre. Fu così che un pretucolo di un paese barbaro del nord Europa, appoggiato da alcuni Stati che s’erano rotti le palle di pagare dazi sempre crescenti a Roma, decise di ribellarsi. Da qui la Riforma protestante.

Gli altri Stati trovarono un’opportunità per staccarsi finalmente un fardello di millenni e il potere temporale fu diviso da quello statale in molte corti.

Intanto uno studioso italiano, Lorenzo Valla, scoprì che la Donazione di Costantino era un falso: il documento che poteva sollevare la Chiesa da qualche responsabilità si era rivelata una bufala redatta ad hoc durante il medioevo. Ai numerosi crimini si aggiunse anche quello di contraffazione.

Con il tempo la Chiesa cattolica ridusse il suo potere in modo direttamente proporzionale all’andamento della perdita dei territori. Alla fine la religione cattolica verrà ridimensionata e bisognerà aspettare il Papa polacco per un ritorno in auge dell’immagine cristiana nel mondo. Mediata dalla televisione. Aiutata dal crollo dell’ideale comunista.

Su duemila anni di storia, millenovecento sono stati anni di guerre, genocidi, torture, egoismi, lussuria e potere. Oggi i gerarchi cattolici pensano di poter propinare lezioni di morale. Se il potere statale non avesse prevaricato su quello religioso oggi staremo ancora subendo le angherie cattoliche. Oggi la Chiesa è diventata buona, non per scelta ma perché confinata in modo tale da non poter far più del male.

E’ come se tra un millennio, dopo secoli di omicidi, autobombe, pizzo, traffico di armi e droga, sfuttamento della prostituzione, la Mafia capisse che la sua partita con lo Stato fosse persa. E decidesse di collaborare con la polizia. Diventasse uno strumento dello Stato e si permettesse allora di poter dire la sua. Fosse per questo addirittura finanziata dallo Stato, con un ottopermille. Il numero dei mafiosi aumenterebbe, non c’è dubbio. Magari nomi come Provenzano o Riina verrebbero santificati come figure storiche. E’ già successo. Uno degli ordini ecclesiastici più importanti, quello dei Gesuiti, venne fondato da un guerrafondaio omicida come Ignazio di Loyola. Oggi santo. L’Inquisizione venne dichiarata Santa, la sua gestione affidata all’ordine dei Domenicani, fondato da Domenico da Guzman (anch’egli Santo) il quale perseguitò gli eretici con un cinismo tale da essere ricordato come uno dei carnefici più sanguinari di tutti i tempi. Come Riina.

Il tempo è bastardo. Cancella i ricordi, confonde le idee. Tra qualche secolo nomi come CarloAlbertoDallaChiesa, Falcone, Borsellino, PeppinoImpastato, verranno dimenticati. Si ricorderanno solo quelli dei loro carnefici. Come avviene oggi per la storia della Chiesa. E i nomi di tutti i commercianti, poliziotti, imprenditori, bambini sciolti nell’acido verranno dimenticati come quelli degli eretici che morivano di stenti con aghi infilzati sotto le unghie, o bruciati in piazza per aver sostenuto il vero.

Nel futuro i mafiosi percepiranno un vitalizio. Come avviene oggi per gli uomini di chiesa. Il loro Capo andrà in giro dispensando precetti morali per tutto il mondo. Con la panza piena e una catena d’oro al collo. Terrà in mano uno scettro, lo scettro dell’ipocrisia, dell’amnesia, del falso storico. E i suoi scagnozzi avranno qualcosa da dire alle nostre generazioni future, ogni domenica. Saranno i mafiosi di professione, come oggi esistono i cattolici di professione. E per questo percepiranno un vitalizio, come ricompensa di quello che fanno. Anzi, che non fanno.

continua

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8 Risposte to “…Religione. Due.”

  1. ivan Says:

    ambizioso il parallelo tra mafia e chiesa, ma devo ammettere che sono un fan del revisionismo anticattolico…

  2. liberto Says:

    …più che ambizioso lo definirei: superficiale, un po’ confuso, direi a tratti macchinoso.

  3. Daniela Says:

    Religione. Uno…Religione.Due e ancora sembra che tu debba continuare a parlarcene…!!se l’argomento ti prende cosi’ tanto probabilmente è perchè ancora vuoi capirci qualcosa…perchè quello a cui sei giunto non ti soddisfa abbastanza…
    In fondo lo dici tu stesso…il tuo discorso è superficiale, confuso e macchinoso! concordo col tuo giudizio..
    Soprattutto perchè dici solo quello che ti piace dire, solo quello che ti fa comodo per arrivare a screditare qualsiasi cosa possa esserci stato di buono all’interno dell’istituzione religiosa medievale…e un po’ dopo..
    Il tuo parlarne è sinonimo di ricerca, di ricerca della verita’ che se ancora ne parli significa che non senti di averla ancora raggiunta ( e d’ altra parte chi la raggiungera’ mai la Verita’!!).E questo mi lascia ben sperare..
    Scusami se mi dilungo un po’ ma non riesco a tacere difronte a discorsi di questo genere, soprattutto se fatti a priori da chi l’altra parte della medaglia non vuole neanche vederla o per lo meno sentirsela raccontare..
    Ci si riempie la bocca con notizie (la cui fondatezza va verificata attentamente!!!!!!!!!)di preti violentatori, gay ladri delinquenti di ogno tipo e razza. Ma a mala pena annunciano la morte di missionari morti ammazzati in Africa, in Medio Oriente, o suore e frati che partono in missione disposti ad andare in ogni parte del mondo..e attenzione…non a predicare e basta ma ad aiutare la gente nelle cose quotidiane…a vivere come loro.
    E non solo…
    Hai mai sentito parlare di famiglie ( padre, madre e figli) che lasciano la loro bella casetta, i loro bei lavoretti da professionisti e vanno laddove c’è necessita’, vivendo ( oddio cosa sto per dire!!!) di Provvidenza per dare testimonianza di Qualcosa che sentono sia avvenuto nella loro vita??
    Hai mai sentito parlare dei miracoli che tutto questo produce?
    La Chiesa, la Mafia, la Chiesa è una Mafia…questi discorsi sono gia’ stati fatti e rifatti. Cose dette e ridette..ma a cosa portano?
    Io se dovessi cercare la Verita’ di qualcosa non andrei a studiarmela sui libri di Storia, dove non troverei altro che discorsi superficiali, un po’ confusi e macchinosi.
    Ottimo punto di partenza..si…ma poi?

  4. liberto Says:

    …poi? la vita.

    Condivido. Questo post e il precedente, come il successivo, sono solo provocazioni. Mi piace giocare e quando gioco non mi piace essere serio. Non c’era nulla di serio nel contenuto dei post. Ma l’avevo scritto in premessa, no? L’avevo annunciato che avrei scritto come se fossi un altro. Se qualcuno si fosse immedesimato in ciò che ho scritto è meglio che continui a leggermi perché ha ancora molto da imparare. Ma son contento che te la prendi, vuol dire che in questo blog non sono il solo a pensarla come la penso. E sono felice di pensarla come te, una persona che non conosco.

    Sono post, lamentosi. Una sfilza di accuse e bestialità, senza sfumature, senza la voglia di cercare di capire le cose. Sono un esibire incoerentemente nozioni apprese chissà su quale pagina di quale libro.

    Sai cosa manca a questi post? La vita. Sono scritti con chi la osserva, la vita, attraverso la lente di ciò che ha appreso sui banchi di scuola senza alzare mai lo sguardo fuori dalla finestra.
    Sono le parole di chi ha sempre una risposta ad ogni domanda, ma le domande non sa porle.

    Di chi parla di preti e suore, ma non ha mai parlato con un prete ed una suora.

    Una cosa solo non condivido di ciò che hai scritto: che il mio parlarne ancora è ricerca, è non essere soddisfatto di ciò che si sa.
    A me sembra invece il contrario. L’autore di quelle parole crede di aver invece capito tutto riguardo l’argomento che tratta. Crede di poter addirittura somministrare pillole di saggezza, lezioni di vita.

    Non si rende conto che ripete come un giradischi discorsi fatti da altri, scimmiottando pensieri che in bocca agli autori potevano essere anche profonde meditazioni, ma che cantilenate a pappagallo risultano un dejaVù noioso e improduttivo.

    E il rischio è quello di avere di fronte persone come te, non novizie a certi argomenti, che quando hai finito di fare la tua bella lezione ti dicono con uno sguardo sconcertato:

    …si…ma poi?

  5. marta Says:

    Questi discorsi fatti e rifatti non portano a niente. Perchè? Forse bisognerebbe parlarne ancora un po?
    Fino a qualche anno fa sono stata una cristiana credente accanita. Ma non ho mai capito una cosa: perchè esistono le chiese? C’è veramente bisogno di fare parte di questa grossa istituzione per “andare in paradiso”?

    Perchè TUTTE le chiese sono arricchite di oro argento fiori quando Gesu’ predicava di lasciare ogni bene di cui si è in possesso, darlo ai bisognosi, seguirlo e basta? Perche’ questa enorme incoerenza? Questo fatto non smettera mai di scioccarmi. Soldi, soldi, soldi spese in cose futili: altari a non finire, quadri, crocifissi in oro (fossi Gesu penserei che fosse una presa in giro), per non parlare di alcune cerimonie religiose, come i matrimoni che con tutti i soldi che richiedono sfamerebbero l’Africa. Come fa tutto cio a non suscitare rabbia a chi frequenta questi luoghi?? Mi sembra tutto cosi ipocrita…Chiese su chiese costruite nai paesi piu poveri del mondo…nulla togliendo a tutte le buone “famiglie ( padre, madre e figli) che lasciano la loro bella casetta, i loro bei lavoretti da professionisti e vanno laddove c’è necessita’”- è diverso. Lo potrebbe fare anche una persona completamente atea..

    Di buono nell’istituzione religiosa ci sono solo le persone che la compongono. Alcune.

    E poi perchè si parla di preti come se fossero strani animaletti? Sono persone come noi, fatti di sentimenti, emozioni, desideri..non capisco tutti questi scandali sui preti gay ecc. Sono uomini, non santi.. quindi ci saranno anche ladri tra loro, come ci saranno quelli onesti.
    Puo’ esistere un musicista che stona – anche se è la sua professione, puo capitare che si sbagli. Non c’è da scandalizzarsi…al massimo non si andra piu al suo concerto!

    Dentro di me ancora sono cristiana, sono cresciuta con la fede in Dio e non potro mai cancellarla totalmente dalla mia anima (ogni sera pregavo con le lacrime agli occhi, tanto pensavo di parlare con “lui”..poi qualcosa è successo).

    Non ho detto tutte queste “cattiverie” solo per comodita o per screditare gratuitamente…vorrei solo che qualcuno mi dicesse “no, non hai ragione”!
    Secondo me abbiamo tutti il dovere di ricercare la verità, lo dobbiamo a tutte le persone che hanno sofferto e sono morte tragicamente per la loro fede.
    Consiglio di vedere “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini.

    clicka su:

    http://video.google.it/videoplay?docid=-29747988993150290&q=il+vangelo+secondo+matteo&total=14&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=0

  6. madda Says:

    cara marta concordo in pieno. anche io sono cresciuta in una famiglia cattolica, anche io ero “una bimbetta pia” che cercava di fare del suo meglio per piacere a gesù bambino e non farlo piangere quando facevo arrabbiare la mamma. col senno di poi avrei preferito non dare dispiaceri alla mamma solo sapendo che non se li meritava, che è meglio non dare dispiaceri a nessuno se si può. ricordo una triste estate in cui mia madre, prima e unica volta, ci mandò a passare le vacanze estive in una colonia gestita da suore. ricordo senza piacere le serate passate in una chiesetta buia con una suora che ci raccontava terribili storie di uomini avari, cattivi, goduriosi, che morivano tra mille lamenti su gelide lastre di ghiaccio, frustati dai diavoli. forse, chissà in che modo, quelle storie avrebbero dovuto convincere noi bimbi a esimerci dalle colpevolezze terrene….
    ricordo anche che per molto tempo il mio confessore, io avevo solo sei o sette anni, mi diceva che se fossi stata brava gesù avrebbe fatto tornare il mio papà dall’america per stare di nuovo insieme a mia mamma. ciò naturalmente non avvenne, e non perchè io fossi così abietta! ora sembra stupido, ma allora sono andata avanti a lungo pensando che la colpa del loro divorzio fossero le mie mancanze. chissà perchè la chiesa tende come suo modus operandi ad assumere toni intimidatori e suggerire con severità divieti e privazioni… ho sempre creduto che per ottenere qualcosa è molto meglio infondere coraggio, gioia, fiducia nelle proprie capacità e nel bene che ne può derivare.
    forse è questa la mia religione.
    ad ogni modo possiamo criticare in astratto, ma anche in concreto direi, la religione cristiana nella sua teoria, nei suoi precetti e nelle sue fondamenta. ma come dici tu marta, per quanto riguarda gli uomini e le donne che fanno parte di questa chiesa non si può fare di tutta un’erba un fascio. se qualcuno ha bisogno di un’imposizione (o chiamiamolo “comandamento”) dall’alto per decidere di amare gli altri e fare loro del bene, ben venga, così come chi lo fa, forse con un po più di coraggio e spirito di iniziativa personale, senza che segua dei precetti. poi naturalmente gli stronzi ci sono ovunque. ….diciamo che a volte la religione offre un’ottima copertura per legittimare in nome del Bene, ciò che proprio non lo è!
    con questo non penso che il non essere “credenti” a tutti gli effetti tolga noi qualcosa, o faccia di noi delle persone meno buone o più buone di chi è cristiano. penso che da entrambe le parti ci sia bisogno di guardare di più negli occhi e meno alle categorie o le appartenenze.

  7. liberto Says:

    …ma che braaavi! bravibravibravibravi.

    Provo a rispondere ad un quesito che a me sembra alquanto interessante:

    chissà perchè la chiesa tende come suo modus operandi ad assumere toni intimidatori e suggerire con severità divieti e privazioni…“, si chiede Madda.

    La religione cristiana è una religione. E qui nulla di nuovo. Ma cos’è una religione? Una religione è una filosofia, un modo di pensare il mondo, una serie di convinzioni riguardo a come la realtà sia nata, divenga e si trasformi. Tra le migliaiadimilioni di teorie a riguardo c’è chi crede che il mondo sia stato creato da un Ente, che nella lingua italiana si chiama Dio, tutto intorno all’Uomo. Una teoria quindi antropocentrica. L’Uomo è stato tentato dal Dio che l’ha creato, e c’è cascato: ha mangiato la mela e da quel giorno ha perso la vita eterna. (…a tal proposito Canetti si chiedeva come mai anche gli altri animali abbiano subìto la stessa sorte, quella mortale, se non sono caduti nel peccato originale…misteri della Fede).

    Un giorno Dio, nella sua misericordia manda suo figlio Cristo a morire per la salvezza dell’umanità. Permette che lo si torturi, frusti e dissangui appeso ad una croce con gli arti perforati da chiodi. Intanto il suo popolo eletto, gli israeliti, in seguito gli ebrei, vengono massacrati durante tutto il corso della storia. Se tratta così il figlio e chi lo ama, non vorrei stare mai tra le sue grazie.

    Tutto questo per il raggiungimento della vita eterna. Ma da dove viene questa fissa che esista una vita oltre la morte, l’idea di un mondo perfetto migliore di quello dove ci frequentiamo ora?

    Da Platone. Tutto parte da lui. Fu Lui che pensò per la prima volta una boiata del genere, la insegnò a Plotino, un suo discepolo, che la trasformò in una dottrina che all’epoca dei padri fondatori era di moda. Poi venne Cristo e fece il resto. Fu Platone che per primo definì la realtà in cui viviamo solo una copia, e anche mal riuscita, del Mondo delle Idee. E’ da Lui che viene il disprezzo per il mondo che ci circonda. Una tale filosofia, che promette la vita eterna ai poracci prese subito piede in un epoca in cui i poracci erano tanti.

    Non mi chiedete come mai però tra le migliaia di filosofie proprio quella cristiana è giunta fino a noi.

    Innanzitutto non è la più diffusa. Se fosse una questione di numeri, i cristiani si troverebbero in netta minoranza, all’ombra di Induismo e Buddismo. Con la differenza che questi ultimi due hanno fatto proseliti con la parola. Il cristianesimo, con la spada.

  8. Blimes Says:

    Non amo affrontare tali discorsi. Un tempo forse avrei preso parte alla conversazione in maniera accanita, ora prego solo che esista un Dio, anzi Dio. Quello decantato dalla Chiesa Cattolica, così come lo descrivono, giusto e vendicatore, capace di dare un mandato ad alcuni eletti per far riespettare la Volonta.

    Quindi ci sarebbero 12 uomini, i fratelli Andrea e Simone (detto Pietro), Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Tommaso, Matteo, Giacomo piccolo (avrei detto da bambino), Giuda Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota che armati delle più potenti armi di distruzione di massa entrassero nello Stato Vaticano, e a bruciassero vivi coloro che si sono macchiati dei crimini già analizzati in questo blog, già noti a tutti, ma che alcuni ancora non riescono a metabolizzare dato il buon lavoro di cattivi catechisti.

    Io ha avuto un buon catechista e sono un essere pensante, da quì la conclusione che crederò all’esistenza di Dio solo dopo aver visto lo Stato Vaticano bruciare come la Sodoma della Genesi.

    Se fosse giurisprudenza si direbbe “Le leggi ci sono, vanno applicate”.


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