…vi sono mancato? un salto nel passato.

gennaio 20, 2008

its_abuot_me.jpgsi vive di momenti, si vive di emozioni, si vive per tirare avanti, per non rompere un equilibrio rassicurante, si vive per dispetto a volte, e poi si, sicuramente anche di felicità. ma è più raro. quante volte si vive per noia, o per non rimanere soli… si vive anche perché non si sa che si può vivere meglio, o per paura di scoprirlo. si vive perché si pensa che stiamo dando tutto, e poi in fondo non è vero, che noi ci abbiamo messo il cuore e l’anima senza volere nulla in cambio, ma poi ci arrabbiamo se l’altro non fa altrettanto.
qualcuno poi vive con il coraggio, enorme, di chiamare le cose col proprio nome, di non voler imbrigliare tutto con inutili contratti e di camminare giorno per giorno seguendo la strada.

…nel mondo ci sono sei miliardi di opportunità. Sei miliardi di persone da incontrare guardare baciare. con le quali parlare. Sei miliardi di esseri da sfiorare, accarezzare. Ogni singolo individuo è una vita. Un’esperienza lunga quanto gli anni che lo distanziano dal primo vagito. Ogni uomo è una potenza con esponente infinito. E’ questo quello che penso quando, lo sguardo fisso davanti a me, la mano morbidamente tesa, il braccio allungato, mi presento a qualcuno che non conosco. Mi dico: cosa mi può regalare questa persona? Quali momenti, attimi, quante lacrime, sorrisi incazzature gioie, delusioni sarà capace di farmi vivere? Quanto ha già vissuto e in quali proporzioni?

In Calabria, qualche tempo fa mi chiamavano “la puttana”. Agli occhi divertiti degli amici io apparivo una zoccola, una troia, una meretrice, una passeggiatrice, peripatetica, bagascia venditrice del proprio corpo. Questo perché rispetto all’uso comune tra i giovani di fare “comunella” in gruppi ben distinti di persone io saltavo da un cazzo all’altro, mi piaceva frequentare più gruppi evitando di farmi inglobale all’interno della logica ristretta del campanilismo ristretto. C’è chi l’amore lo fa per noia. Chi se lo sceglie per professione. Io, nè l’uno nè l’altro. Io lo facevo per passione.

E io vivevo, vivo per passione. E’ la stessa logica che mi guida nella conoscenza dell’altro sesso. Sono spesso indotto all’approccio con il sesso femminile più per un’infantile curiosità che da una virile attrazione sessuale. Ogni ragazza è un mondo sconosciuto. Un’avventura nella quale tuffarsi ad occhi chiusi, trattenendo il respiro fino a soffocare. Ho frequentato ragazze di ogni genere, dalle fighette parioline alle paesanotte dalle punkAbestia alle tuttocasaechiesa. La cosa che mi sorprende è la mia capacità di trasformazione. Riesco ad entrare in qualsiasi mondo mi si presenti con lo spirito dell’antropologo in grado di nutrirsi delle stesse vivande dei nativi che studia, foss’anche di lombrichi e cavallette, più per curiosità che necessità. Credo di essere affetto da una forma lieve di skizofrenia – e questo lo affermo senza ironia, supportato da qualche nozione di psicologia – che mi permette di possedere almeno una dozzina di libertini dentro di me. Il primo a farmelo notare fu nell’infanzia mio fratello Blimes durante un litigio. Affermò senza esitazione che se molte persone conoscessero alcuni degli aspetti più intimi muterebbero opinione sul mio conto. Il dramma è che non mi erano spuntati ancora i peli pubici ma ero consapevole della verità della sentenza. Voi credete che mi stia confessando in queste pagine. Credete che ci voglia del coraggio per permettere che Altri leggano “certe” cose sul proprio conto. Signori, se io raccontassi tutto, veramente Tutto, molti dei miei lettori mi negherebbero per sempre il saluto. Alcuni tenterebbero di usare violenza. Altri sporgerebbero denunce. Non so se ruiscirò ad andare sempre in profondità riguardo i miei ricordi. Ma ci proverò, forse non in questo blog. Tra qualche anno, forse.

Skizofrenia. Dunque. L’apice della mia deformazione caratteriale l’ho toccata negli anni che sto raccontando. Difficile per me farlo perché devo ad ogni frase frenare le mie dita, mettere un guado al flusso dei pensieri per evitare di intaccare la sensibilità dei miei libertini. Questa è la causa della latitanza in questi giorni. Non mi sto addormentando nella barca. Al contrario direi: il mare dei ricordi che sto attraversando mi rende inquieto. Insonnia, quindi.

Ma non solo. Troppo pochi anni mi distanziano dal periodo della convivenza con Azzu. L’altro giorno il capo, l’avvocato, m’ha detto che il mio sistema mnemonico ricorda quello di un anziano. Piu’ una vicenda m’è lontana nel tempo, meglio la riesco a cogliere. Rispetto ai primi post il modo di raccontare s’è notevolmente appesantito. S’è riempito di particolari inutili ha perso la freschezza della prospettiva del Dio che dall’alto tutto osserva trasformandosi in quella dell’attore che tutto subisce. Lo sguardo che tutto inquadra ha assunto la prospetiva relativa del singolo. Da Pasolini a Dostoevskij. Ma io nn sono ne l’uno ne l’altro. E allora, dopo giorni di meditazione ho deciso di fare un salto indietro negli anni. Un salto di qualche decennio.

L’altro giorno incontro Iole. La mia ex. Le ho dedicato il post del cinque maggio. Discussione veloce, convenevoli, come stai, non m’hai più telefonato, ho perso il cellulare, riscrivitelo, certo mi potevi chiamare a casa, che ne so’ magari il tuo boy è geloso… a proposito! Riguardo il tuo blog, m’ha detto. Brutto stronzo come ti sei permesso a raccontare quelle cose senza chiedermi se fossi daccordo. Con la mia vita fo’ quel che mi pare, le ho risposto. E’ anche la mia di vita, m’ha detto. Sti cazzi, ho affermato.

C’ho pensato, la sera. E’ un appunto che m’hanno fatto in molti. Non è solo la tua di vita che racconti, anche quella degli altri. M’hanno detto. Sti cazzi, ho pensato. Però ho pensato. Ho meditato. Ho riletto il post dedicato a cinque maggio. Dice che avrei potuto perlomeno usare solo le iniziali, per permetterle l’anonimato. Metti che lo leggeva Bruno? M’ha chiesto tutta incazzata?Mi sono incazzato più di lei. M’aspettavo complimenti e ho ricevuto strilli. Le ho detto che se voleva poteva anche denunciarmi. Lei è avvocato. Che si fotta.

Ho riletto il post dedicato a cinque maggio. E mi son accorto che in fondo nn c’è scritto nulla. Era solo un post di auguri. Questo m’ha fatto incazzare ancora di più. Perché s’è arrabbiata così tanto se nn ho raccontato nulla? Ho pensato. Forse proprio per questo, mi son risposto. Vorrà dire che mi faro’ perdonare. Userò però un’accortezza. Da questo momento in poi lei sarà J.R. e il suo ragazzo B. il pinguino. Così soddisferò la sua voglia di anonimato. Che si fotta.

Annunci

4 Risposte to “…vi sono mancato? un salto nel passato.”

  1. Nino Says:

    Azz si è sposata!

    dimmi che non lo sapevi…

    sul tuo post…ma come fa un anonimo a voler essere ancora più anonimo?da quale sorgente di desiderio attinge?l’universo è vuoto?sottovuoto?c’è un rischio di botulino cosmico?i sintomi saranno riconoscibili?

    Nino

  2. liberto Says:

    …non lo sapevo.

    Risposte alle domande:

    1) .subendo la vita.
    2) .la mediocrità.
    3) .evidentemente no.
    4) .idem.
    5) .no se ci si lava spesso le mani.
    6) .sintomi sono: disattivazione acuta e bilaterale dei nervi cranici e debolezza, vertigini o paralisi discendente. Successivamente compaiono: difficoltà visiva (vista sfocata o doppia), disfagia, difficoltà progressiva a inghiottire e a parlare, bocca asciutta. Questi sintomi possono poi estendersi fino a una paralisi flaccida e simmetrica in una persona che resta, paradossalmente, vigile. Vomito, difficoltà a respirare, distensione addominale e costipazione o diarrea possono essere presenti inizialmente. La febbre è assente tranne nei casi di un’infezione dovuta ad una complicazione.

    …si è sposata? Credo di non sentirmi troppo bene.

  3. Nino Says:

    ahahah sembra pure felice…se lo fosse?

    potevi esserci tu..come ti fa sentire?

    a fantasmatico
    b entusiasta
    c un altro
    d euripide
    e con gli occhi illuminati

    evita le mie possibili risposte e dimmi la tua.

    ciao bello de casa.

  4. liberto Says:

    …maledico me stesso, se non è felice per colpa mia. Maledico me stesso.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: