.

.

…di tutte le cose misura sono Io: di quelle che sono, per ciò che sono, di quelle che non sono, per ciò che non sono.

Come Virgilio con Dante io ti prenderò per mano e ti trasporterò per i luoghi sconosciuti della tua mente attraverso la selva oscura della cultura. Il viaggio sarà a ritroso: dai luminosi e ordinati lidi del Paradiso della tua incoscienza, se mi seguirai, ti farò conoscere attraverso il Purgatorio della conoscenza gli abissi dell’Inferno. E’ questo il non-luogo, l’ u-topia dove il Dubbio regna sovrano e la legge dell’arroganza cede il passo a quella dell’umiltà. E’ un percorso arduo e a tratti noioso. Ma se riuscirai a seguirmi la tua mente si libererà dai lacci che fin ora l’hanno tenuta prigioniera. Alla fine del percorso avrai imparato a vivere a sognare e a pensare. Abbandonerai le tue vecchie abitudini, non riuscirai a soffermare il tuo sguardo su uno schermo televisivo e non sopporterai più di ascoltare Tiziano Ferro. Non andrai a vedere tutti gli anni Vacanze di Natale e non smanierai per l’ultimo modello di cellulare. Preferirai i mezzi pubblici e le tue scarpe alla nuova automobile e cercherai i tuoi vestiti al mercato. Cadranno tutti i tuoi pregiudizi e assaporerai il valore della vita, dell’amicizia, delle altre culture. Questo e altro se mi seguirai su questo blog. Questo e altro.

sysyfo@virgilio.it

.

…continua.

Annunci

9 Risposte to “…io sono.”

  1. Daniela Says:

    la gente che ascolta Tiziano Ferro e quella che va a vedere Vacanze di Natale è la stessa che incontri sull’autobus mentre va a comprare i vestiti al mercato. Ed è la stessa che, consciamente o inconsciamente, cerca instancabilmente ogni giorno il valore della vita, dell’amicizia e delle altre culture.
    …solo che magari ognuno lo fa a modo suo…!

  2. liberto Says:

    ohh! Finalmente qualcuno che mi risponde a tono.
    Vero. Ognuno lo fa a modo suo. E vorrei che questo sia il primo comandamento:
    fotti e lascia fottere.
    Ma il mio non è un giudzio: sostituisci il nome di Tiziano Ferro con Beethoven o Pink Floyd, e quello di Vacanze di Natale con qualche titolo da intellettualoide tipo Eisenstein o Truffaut e la sostanza dei miei intenti non cambia:
    è un atteggiamento mentale quello che tento di indicare. L’atteggiamento di chi non si ferma davanti al mondo che ha di fronte ma ha voglia di ricercare oltre.
    In questo blog vorrei indicare delle alternative. Se la routine fosse Bach non esiterei a parlare di Pausini. Se in TV pubblicizzassero solo Orson Welles troveresti in me un accanito sostenitore dei fratelli Vanzina.
    E’ questo che mi preme sottolineare: aprire la propria mente alla vastità degli orizzonti della realtà e riuscire ad apprezzare e godere di una serata passata davanti la TV a guardare il Grande Fratello oppure l’Amleto a teatro, un concerto di musica classica o una sagra a Gallipoli ballando la ‘pizzica’.
    Sono un accanito oppositore del pensiero unico. E su questo non transigo. Quindi non vorrei essere frainteso. Son cresciuto cantando Masini e Ramazzotti. Ho esultato con Taricone e ho gioito con Jerry Calà. Fischietto i NeriPerCaso e strimpello alla chitarra i LunaPop. Vesto Energie e Melting-Pot, bevo CocaCola e ho pianto quando DiCaprio è morto in Titanic. Ma questa parte della cultura non ha bisogno della mia pubblicità. Quello di cui vorrei parlare è d’altro. Cioè di tutto ciò che è oltre Taricone-Ferro-Calà-Vanzina-CiDeviStareE’inutileSperare… DiRecuperareSeHannoDetto No… E credo che fuori da questa cultura ci sia tutto un mondo vasto, moolto vasto che tu conosci ma molti non ne sanno nemmeno l’esistenza. Perché l’ignoranza è l’essere chiusi nel proprio mondo. Sia esso fatto di concetti sublimi che superficiali. Aggettivi che tralaltro sono relativi. E’ una guida verso la varietà quello che vorrei tentare d’essere. Una guida verso altro, semplicemente Altro.

  3. Blimes Says:

    Ehmmmm mmmmmh ehmmmmm mmmmmh… tipo?

  4. Ivan Says:

    – Se la routine fosse Bach non esiterei a parlare di Pausini. Se in TV pubblicizzassero solo Orson Welles troveresti in me un accanito sostenitore dei fratelli Vanzina –
    ?
    quindi parlare pour parler? o vogliamo distinguere la cultura dalla mercificazione di prodotti studiati “ad hoc” per sentimenti da due lire alla portata di tutti?
    moglie piena e botte ubriaca. parlo di cultura ma mi piace ramazzotti. più che pensiero unico è onestà intellettuale: sono emozioni e stimoli diversi.
    è alle grandi emozioni che dobbiamo badare.
    quelle piccole te le regalano con dieci punti della cocacola.

  5. karuzela Says:

    Bach…scopriamo il grado di complessità strutturale delle sue opere, la difficoltà della creazione tecnica…l’armonia, i suoni, l’equilibrio del tutto…e poi ascoltiamo la Pausini. Ti sei mai chiesto perchè ai musicisti di musica classica vengono i brividi ad ascoltare musica pop? Non togliamo ai geni cio’ che appartiene ai geni.Le emozioni possono nascere anche da un fischio o da un gemito di qualcuno, ma non togliamo la cultura alla cultura. Non ci confondiamo. E’ tutto cio’ che possediamo. I soldi si fanno anche su Dostoevskij, come su Brown, ma non abbiamo dubbi sulla diversità dei livelli dei due…andiamo…
    Stiamo impazzendo? La mercificazione fa il suo , son d’accordo, ma la bellezza è bellezza. Il genio è il genio. Se non studiamo l’arte è normale che rimaniamo freddi davanti ad un’opera di Cezanne e ci sentiamo piu’ attratti dai disegnini colorati di un fumettista. Le emozioni bisogna anche guadagnarsele. Non per altro la tv propone livelli “intermedi”, Orson Welles non avrebbe molti acquirenti… troppo imegnativo. I fratelli Vanzina chi cazzo sono, manco li conosco…divertimento facile?Intellettuali a portata di menti povere?
    Questo non significa che ascoltare Ramazzotti sia di basso livello…ma Eros non è un genio, o credi che possa diventarlo grazie alla mercificazione?
    Se la routine fosse Bach, Laura Pausini lo suonerebbe.
    Come dice l’autore di questo blog, buttate i vostri televisori nella spazzatura.

  6. Ivan Says:

    ehm… forse sono stato frainteso per qualche virgoletta in meno.
    la frase “parlo di cultura ma mi piace ramazzotti” era riferita al contenuto del post e alla prima replica.
    più o meno come dici tu. son d’accordo.

  7. liberto Says:

    … ribadisco ciò che ho scritto nella risposta a daniela.

  8. Ivan Says:

    Ribadisco ciò che ho contestato ai punti 4 e 6.
    L’intento di fondo è nobile, l’atteggiamento critico. Quello che non condivido è la tua emozione “popolare”… che rischia di rendere sterile e qualunquista la ricerca di “altro”…

  9. perfettodifettoso Says:

    Io invece penso…..”vivi e lascia virere”!
    Chi sono IO o Voi per dire al prossimo cosa fare, scegliere, mangiare….o Cacare?

    Buona serata!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: